Purtroppo per me non sono mai riuscito a vedere una Valli Bergamasche, sopratutto nel periodo d'oro della regolarità italiana. Le mie esperienze di gare viste sono qui nel novarese, da Galliate a Pogno, mai oltre. Le cronache erano quelle delle riviste del settore. Le Valli della brgamasca le ho vissute solo con la moto stradale, ma sono posti bellissimi, e mentre percorrevo quelle strade, non potevo fare che guardare quelle montagne e pensare ai piloti impegnati in sentieri molto difficili. Daltronde se non ricordo male quella corsa era definita "l'Università della Regolarita". Bisogna dare atto alla Scuderia Norelli di saper proporre sempre delle ottime manifestazioni, che riuniscono moto e campioni del passato. La Valli anche se Revival dello scorso 16 settembre era la quattordicesima edizione. La mattina del giorno precedente la manifestazione, (sabato 15) decisi di andare verso Foppolo, luogo prescelto per l'evento 2012. Non pensavo di impiegarci molto tempo, perchè andai in moto, ma già all'uscita dell'autostrada mi resi conto che il traffico non era proprio normale. E in più avevo sottovalutato un pò il tipo di strada e la distanza. Arrivai non troppo prima di mezzogiorno, con qualche "vaffa" mandato ad alcuni automobilisti, ma giunto al piazzale degli alberghi mi era già scomparso tutto il nervosismo. Cominciio a vedere moto e persone dell'ambiente. Non finisco neanche di ritirare casco e giacca nelle borse che vedo Luigi Corbetta di Motociclismo d'Epoca, chiacchieriamo un attimo, poi lui deve andare. Non riuscirò più a trovaarlo, ma purtroppo sia lui che Vittorio Crippa il giorno dopo in gara si ritirarono.
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Io dovevo riuscire a parlare con alcune persone prima di tornare a casa, e la fortuna vuole che in mezzo a tutta quella gente sono riuscito a farlo. Questo non può essere un resoconto della gara, perchè la gara non l'ho vista, ma volevo rendermi conto del tipo di manifestazione, della cura nella preparazione, dei paesaggi. Proprio di fronte al parco chiuso si vedeva il pratone in ripida salita della prova speciale, e si capiva già di che calibro poteva essere il percoso. Mi è anche capitato di parlare con delle persone che erano li per caso, dei normali turisti che facevano un fine settimana in montagna, e che non avevano mai visto niente di simile. Ma alla fine il discorso andava sul fatto che anche loro o qualche loro amico da giovani avevano una moto come una di quelle viste nel piazzale, magari non proprio "uguale" dico io. La prossima volta che mi capiterà di vedere una Valli Revival, lo farò il giorno della gara, magari riuscendo ad arrivare in qualche posto che non sia il piazzale di partenza, ma in modo da gustarmi la tecnica dei maestri. Qui di seguito vi mostro alcune delle foto che ho fatto, poche per la verità.
Ruggero Carbonera












