Uno dei più fastidiosi problemi che incontriamo nel restaurare le nostre moto è la pulizia dell'espansione e del silenziatore. Nel caso di quest'ultimo, mi è capitato un paio di anni fa di assemblare un tx 160 telaio grigio, utilizzando due diverse moto, un vero tx 160 e un regolarità casa dello stesso anno. La ciclistica è uguale, mentre il motore, come sapete è diverso. Nel rimontare la moto, ho utilizzato una marmitta nuova della Polini che avevo da molti anni, mentre il silenziatore è il suo originale S 101 di una delle due che ho smontato. Conoscendo un amico che è un ottimo fabbro, non ho avuto esitazione nello smontare il silenziatore, pulirlo, risaldarlo. Dopo averlo fatto verniciare a polveri epossidiche insieme al resto dei particolari della moto ed al telaio, quando ho rimontato tutto e provato la moto, con notevole soddisfazione devo dire che il risultato è stato ottimo, nessuna perdita, nessun rumore strano, ma l'inconfondibile sound delle moto Fantic. Quando dovete pulire l'espansione, vi consiglio di prestare la massima attenzione nel punto dove il contro cono si unisce col tubetto finale della marmitta. Quello è il punto che si intasa di più e che deve essere pulito con la massima attenzione.
Ruggero Carbonera

Il silenziatore esteriormente era in condizioni abbastanza buone, con qualche "gibollo" e graffiatura.

Si stacca la staffetta di collegamento al telaio e con la moletta a disco si inizia a scomporre il silenziatore.

La scomposizione mediante moletta a disco è ultimata.

Con l'ausilio di un trapano e relativa punta, si perforano i punti di fissaggio della due anime interne del silenziatore.

Facendo leva, si separano i due semigusci appena tagliati.

Così finalmente potete vedere come è fatto il silenziatore del TX 160. Si inizia a togliere i residui carboniosi più grandi con l'ausilio di opportuni attrezzi, o di un semplice cacciavite come in questo caso.

A questo punto si usa una spazzola metallica.

Si eliminano le ammaccature con martelli adeguati.

Con la fiamma ossioacetilenica si tolgono le restanti incrostazioni e i residui oleosi.

Stessa operazione sul secondo semiguscio.

Ulteriori incrostazioni difficili da eliminare vengono tolte con un semplice cacciavite.

Si procede cun una pulitura usando del semplice diluente nitro.

Si raddrizza la costola di giunzione del semiguscio esterno con il martello, appoggiandolo bene a un pesante blocco di ferro.

Facendo leva si raddrizza e centra il tubo forato prima di risaldarlo al tubicino esterno.

Ora si procede alla saldatura del tubo forato al tubo di collegamento all'espansione.

Si inzia il riassemblaggio del silenziatore, ripuntando una delle due anime interne.

Si ultima la puntatura dell' anima interna, facendo attenzione all'allineamento delle varie parti del silenziatore nel suo complesso.

Si inizia la saldatura dei due semigusci.

Si tengono uniti i due semigusci con delle pinze autobloccanti.

Si prosegue la saldatura.



Si ultima la saldatura.

Qualche ritocco ancora.

Le saldature sono state completate a parte la staffa di ancoraggio al telaio

Si inizia a levigare le saldature utilizzando la moletta con dei dischi abrasivi.

Levigatura ultimata.

Si raddrizza la staffetta di ancoraggio del silenziatore al telaio.

Si posiziona la staffa per la saldatura. Nel mio caso, avendo sostituito l'espansione originale con una della Polini, ho dovuto spostarla leggermente dalla posizione originale. La saldatura è stata fatta in un secondo momento, dopo avere accertatato i vari allineamenti.

Ultima passata con la fiamma ossioacetilenica per rimuovere la vecchia vernice esterna. Pronto per essere verniciato.
